Arezzo, 28 mar. - (Adnkronos) - ''Per l'Italia dei Valori gli accordi fatti alla UnoAErre, marchio mondiale nel campo dell'oreficeria che conta oggi 400 dipendenti di cui 100 in cassa integrazione, sono una scommessa sul futuro. Indicano una migliore prospettiva, perche' essendoci un imprenditore che si assume le proprie responsabilita', possiamo auspicare l'inizio di una fase di ripresa''. Lo afferma, in una nota, il responsabile welfare e lavoro dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi.
''Il governo - continua Zipponi - deve fare dell'economia reale, del lavoro e della manifattura punti essenziali del proprio agire politico, altrimenti l'economia italiana perde competitivita'. Dalla crisi si puo' uscire soltanto se il mondo dell'imprenditoria e del lavoro raggiungono un accordo tra di loro e trovano una sponda nella politica che garantisca il rispetto delle condizioni di lavoro e dei diritti dei lavoratori''.
''Per ricostruire il Paese occorrono idee chiare: bisogna favorire il lavoro e un'imprenditoria sana attraverso la leva del fisco, con la tassazione minima del 20% sulle rendite finanziarie e sulle attivita' speculative, una riduzione dell'Irpef su salari e pensioni dal 23 al 20 % e un aumento di salari e pensioni minime del 20% nei prossimi tre anni''. ''Occorre - conclude Zipponi - aumentare la possibilita' di acquisto e di consumo delle famiglie e infine, va posto al centro del dibattito politico, l'aumento dei salari come imput per una vera ripresa economica''.
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2011年4月30日星期六
2011年4月24日星期日
Fisco- Befera, 2011 Lotta Evasione Con Comuni, Spesometro e Piani Iva
(ASCA) - Roma, 19 apr - Lotta all'evasione potenziando la partecipazione dei comuni, affinando lo 'spesometro' e definendo specifici piani di controllo sull'iva. Questi, ha spiegato il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, in una audizione in Commissione finanze alla Camera, alcuni degli strumenti che saranno utilizzati dal fisco nel corso del 2011, per ''consolidare e se possibile migliorare'' i risultati conseguiti lo scorso anno. Nel 2010 l'attivita' di controllo dell'amministrazione finanziaria ha consentito il recupero di 11 miliardi, rientrati concretamente nelle disponibilita' del bilancio dello Stato, e un risparmio di 6,6 miliardi attraverso il controllo sui crediti di imposta indebitamente utilizzati. Nell'anno in corso l'Agenzia delle Entrate punta, da un lato, a rendere i controlli piu' efficaci, dall'altro a migliorare la compliance dei contribuenti. Maggior coinvolgimento dei comuni, quindi, che dovranno segnalare elementi utili all'Agenzia delle entrate, alla Guardia di finanza e all'Inps. Spesometro sempre piu' accurato con la ricerca di ''elementi di spesa e di investimento indicativi di capacita' contributiva, per individuare meglio i contribuenti per i quali gli esborsi non sono compatibili con quanto dichiarato''. Nel mirino del fisco anche le imprese che presentano, per piu' di un anno, perdite fiscali. ''Altre azioni - ha precisato Befera - riguarderanno la prosecuzione dell'attivita' di controllo nei confronti degli enti non commerciali, e di contrasto dei fenomeni fraudolenti, in particolare in materia di iva nazionale e comunitari, anche mediante la definizione di specifici piani operativi''.
vedi gli orologi più economici a IWC
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2011年4月17日星期日
Giappone lotta per evitare il disastro nucleare
* Costi del terremoto e dello tsunami stimati in oltre 121 miliardi di euro
* Dirigente Croce Rossa paragona danni a quelli della Seconda Guerra Mondiale
di Taiga Uranaka e Ki Joon Kwon
Il Giappone sta cercando di evitare la fusione nucleare nella centrale atomica danneggiata di Fukushima Daiichi, dopo un'esplosione di idrogeno in un reattore e l'esposizione delle barre di combustibile in un altro, solo pochi giorni dopo il devastante terremoto e il successivo tsunami che hanno provocato la morte di almeno 10mila persone.
Strade e ferrovie, energia e porti sono stati danneggiati in vaste zone del Giappone nord-orientale e le stime dei costi del disastro assommano ad almeno 12,652 miliardi di euro. Per alcuni analisti l'economia potrebbe perfino tornare alla recessione.
La Borsa azionaria giapponese ha chiuso perdendo oltre il 7,5%, bruciando 205 miliardi di capitalizzazione in quello che è il maggiore calo dalla crisi finanziaria del 2008.
I soccorritori continuano a battere la zona colpita dallo tsunami a nord di Tokyo in cerca di sopravvissuti e per fornire assistenza a milioni di persone rimaste senza energia elettrica e senza acqua in quella che il premier giapponese Naoto Kan ha definito la più grave crisi dalla Seconda Guerra Mondiale.
Secondo le autorità sono probabilmente almeno 10mila le vittime del sisma di magnitudo 8.9 e dello tsunami che ne è seguito. L'agenzia di stampa Kyodo scrive che 2.000 cadaveri sono stati rinvenuti oggi in due cittadine costiere soltanto.
"E' una scena infernale, assolutamente da incubo", ha detto Patrick Fuller, della Croce Rossa Internazionale, dalla cittadina di Otsuchi.
"La situazione qui è oltre quello che si può pensare, praticamente è stato tutto raso al suolo. Il governo dice che 9.500 persone, oltre metà della popolazione, potrebbero essere morte, e io temo il peggio".
PAURA NUCLEARE
La grande paura nel complesso nucleare di Fukushima, 240 chilometri a nord di Tokyo, è una vasta fuga radioattiva.
Secondo quanto riferito dall'operatore della centrale Tokyo Electric Power), a causa della discesa del livello idrico le barre di combustibile oggi sono rimaste totalmente esposte almeno due volte, ma Tepco ha ricominciato a pompare acqua del mare.
Le barre, normalmente circondate da acqua, sono surriscaldate e rischiano la fusione quando sono esposte.
Una fusione potrebbe danneggiare la struttura di contenimento e provocare una massiccia fuoriuscita di radiazioni. Per il momento, però, dice l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, le strutture di contenimento dei reattori sono intatte e la fuga di radiazioni limitata.
L'esplosione è avvenuta nel terzo reattore, dopo lo scoppio dei giorni scorsi al reattore numero 1. Ma il "core container" del reattore numero 3 era intatto dopo l'esplosione, dice il governo, che però ha avvertito le persone che si trovano ancora nel raggio di 20 chilometri dalla centrale di restare al coperto.
Tepco ha detto che 11 persone sono rimaste ferite nell'esplosione.
Kyodo ha scritto che in 80mila sono stati evacuati dalla zona, aggiungendosi alle oltre 450mila persone già evacuate da zone del nord-est colpite dal sisma e dal maremoto. Secondo l'Aiea invece gli evacuati dalla zona della centrale erano 180mila, almeno fino a ieri.
Le autorità giapponesi, intanto, hanno ricevuto dalla Aiea circa 230.000 pasticche di iodio, che servono per contrastare gli effetti delle radiazioni.
"Tutto quello che ho visto dice che la struttura di contenimento sta funzionando com'è progettata per fare. Sta mantenendo all'interno le radiazioni e tutto il resto all'interno, che è una buona notizia", ha detto Murray Jennex, dell'Università di Stato di San Diego.
"Non è per niente come Chernobyl ... A Chernobyl (nel 1986 in Ucraina) non c'era struttura di contenimento: quando scoppiò, scoppiò tutto direttamente nell'atmosfera".
L'incidente nucleare, il più grave da Chernobyl, ha provocato critiche sulla scarsa preparazione delle autorità e sulla minaccia che potrebbe rappresentare per l'industria nucleare del paese.
Un rappresentante giapponese ha detto, prima dell'esplosione di idrogeno, che 22 persone sono state contaminate da radiazioni e che forse 190 sono quelle rimaste esposte. Operatori che indossano tute protettive usano scanner manuali per controllare le persone che arrivano nei centri di evacuazione.
Navi da guerra e aerei Usa che stanno contribuendo alle operazioni di soccorso sono state spostate temporaneamente più lontano dalla costa a causa di radiazioni di basso livello.
NIENTE ENERGIA NE' ACQUA
Almeno 2 milioni di nuclei familiari sono senza energia elettrica nel nord, ha reso noto il governo, mentre 1,4 milioni mancano di acqua corrente. Decine di migliaia di persone sono disperse.
La cittadina di Otsuchi, nella prefettura di Iwate, è stata cancellata.
"Dopo la mia lunga carriera nella Croce Rossa in cui ho visto molti disastri e molte catastrofi, questa è la peggiore cosa che abbia mai visto. Otsuchi mi ricorda Osaka e Tokyo dopo la seconda Guerra Mondiale, quando tutto era distrutto e raso al suolo", ha detto a Reuters Tadateru Konoe, presidente della Croce Rossa giapponese, durante una visita nella cittadina costiera.
IntervInterii villaggi e cittadine sono stati cancellati dalla mappa dopo il maremoto di venerdì, scatenando un impegno umanitario internazionale di proporzioni epiche.
"Quando lo tsunami ha colpito, stavo cercando di evacuare persone. Ho guardato indietro, e allora è stata come una scena di grafica al computer che ho visto nel film 'Armageddon': pensavo fosse un sogno, fosse realmente la fine del mondo", ha detto Tsuomo Sata, un 46enne di Rikuzantakata, una cittadina sulla costa nordorientale.
UN ENORME COSTO ECONOMICO
Le stime sull'impatto economico cominciano solo ora a emergere.
Hiromichi Shirakawa, capo economista di Credit Suisse per il Giappone, ha scritto in una nota ai clienti che la perdita economica sarà probabilmente attorno i 14-15mila miliardi di yen (122-131 miliardi di euro) solo nella regione colpita dal sisma e dallo tsunami. Anche solo quella stima sarebbe superiore al costo comunemente accettato del terremoto che a Kobe nel 1995 fece 6.000 morti.
Il terremoto ha costretto molte aziende a sospendere la produzione e le azioni di alcune delle maggiori società giapponesi hanno subito oggi forti perdite, con Toyota Corp che ha lasciato nelle contrattazioni almeno l'8% .
Anche i titoli delle società minerarie che estraggono uranio hanno subito grossi cali.
"Quando si parla di disastri naturali, si tende a vedere un iniziale forte calo della produzione... poi si tende ad avere un rimbalzo a V. Ma inizialmente tutti sottostimano il danno", dice Michala Marcussen, capo dell'economia globale per Societé Générale.
La società Air Worldwide, che si occupa di modelli di rischio globale, ha detto che le perdite assicurative derivate dal terremoto potrebbero avvicinarsi a 25 miliardi di euro.
Il terremoto è stato il quinto più potente del mondo negli ultimi 100 anni. Ha superato il Grande kanto del settembre 1923, che ha avuto una magnitudo di 7.9 e ha provocati oltre 140mila morti nell'area di Tokyo.
-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia
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* Dirigente Croce Rossa paragona danni a quelli della Seconda Guerra Mondiale
di Taiga Uranaka e Ki Joon Kwon
Il Giappone sta cercando di evitare la fusione nucleare nella centrale atomica danneggiata di Fukushima Daiichi, dopo un'esplosione di idrogeno in un reattore e l'esposizione delle barre di combustibile in un altro, solo pochi giorni dopo il devastante terremoto e il successivo tsunami che hanno provocato la morte di almeno 10mila persone.
Strade e ferrovie, energia e porti sono stati danneggiati in vaste zone del Giappone nord-orientale e le stime dei costi del disastro assommano ad almeno 12,652 miliardi di euro. Per alcuni analisti l'economia potrebbe perfino tornare alla recessione.
La Borsa azionaria giapponese ha chiuso perdendo oltre il 7,5%, bruciando 205 miliardi di capitalizzazione in quello che è il maggiore calo dalla crisi finanziaria del 2008.
I soccorritori continuano a battere la zona colpita dallo tsunami a nord di Tokyo in cerca di sopravvissuti e per fornire assistenza a milioni di persone rimaste senza energia elettrica e senza acqua in quella che il premier giapponese Naoto Kan ha definito la più grave crisi dalla Seconda Guerra Mondiale.
Secondo le autorità sono probabilmente almeno 10mila le vittime del sisma di magnitudo 8.9 e dello tsunami che ne è seguito. L'agenzia di stampa Kyodo scrive che 2.000 cadaveri sono stati rinvenuti oggi in due cittadine costiere soltanto.
"E' una scena infernale, assolutamente da incubo", ha detto Patrick Fuller, della Croce Rossa Internazionale, dalla cittadina di Otsuchi.
"La situazione qui è oltre quello che si può pensare, praticamente è stato tutto raso al suolo. Il governo dice che 9.500 persone, oltre metà della popolazione, potrebbero essere morte, e io temo il peggio".
PAURA NUCLEARE
La grande paura nel complesso nucleare di Fukushima, 240 chilometri a nord di Tokyo, è una vasta fuga radioattiva.
Secondo quanto riferito dall'operatore della centrale Tokyo Electric Power), a causa della discesa del livello idrico le barre di combustibile oggi sono rimaste totalmente esposte almeno due volte, ma Tepco ha ricominciato a pompare acqua del mare.
Le barre, normalmente circondate da acqua, sono surriscaldate e rischiano la fusione quando sono esposte.
Una fusione potrebbe danneggiare la struttura di contenimento e provocare una massiccia fuoriuscita di radiazioni. Per il momento, però, dice l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, le strutture di contenimento dei reattori sono intatte e la fuga di radiazioni limitata.
L'esplosione è avvenuta nel terzo reattore, dopo lo scoppio dei giorni scorsi al reattore numero 1. Ma il "core container" del reattore numero 3 era intatto dopo l'esplosione, dice il governo, che però ha avvertito le persone che si trovano ancora nel raggio di 20 chilometri dalla centrale di restare al coperto.
Tepco ha detto che 11 persone sono rimaste ferite nell'esplosione.
Kyodo ha scritto che in 80mila sono stati evacuati dalla zona, aggiungendosi alle oltre 450mila persone già evacuate da zone del nord-est colpite dal sisma e dal maremoto. Secondo l'Aiea invece gli evacuati dalla zona della centrale erano 180mila, almeno fino a ieri.
Le autorità giapponesi, intanto, hanno ricevuto dalla Aiea circa 230.000 pasticche di iodio, che servono per contrastare gli effetti delle radiazioni.
"Tutto quello che ho visto dice che la struttura di contenimento sta funzionando com'è progettata per fare. Sta mantenendo all'interno le radiazioni e tutto il resto all'interno, che è una buona notizia", ha detto Murray Jennex, dell'Università di Stato di San Diego.
"Non è per niente come Chernobyl ... A Chernobyl (nel 1986 in Ucraina) non c'era struttura di contenimento: quando scoppiò, scoppiò tutto direttamente nell'atmosfera".
L'incidente nucleare, il più grave da Chernobyl, ha provocato critiche sulla scarsa preparazione delle autorità e sulla minaccia che potrebbe rappresentare per l'industria nucleare del paese.
Un rappresentante giapponese ha detto, prima dell'esplosione di idrogeno, che 22 persone sono state contaminate da radiazioni e che forse 190 sono quelle rimaste esposte. Operatori che indossano tute protettive usano scanner manuali per controllare le persone che arrivano nei centri di evacuazione.
Navi da guerra e aerei Usa che stanno contribuendo alle operazioni di soccorso sono state spostate temporaneamente più lontano dalla costa a causa di radiazioni di basso livello.
NIENTE ENERGIA NE' ACQUA
Almeno 2 milioni di nuclei familiari sono senza energia elettrica nel nord, ha reso noto il governo, mentre 1,4 milioni mancano di acqua corrente. Decine di migliaia di persone sono disperse.
La cittadina di Otsuchi, nella prefettura di Iwate, è stata cancellata.
"Dopo la mia lunga carriera nella Croce Rossa in cui ho visto molti disastri e molte catastrofi, questa è la peggiore cosa che abbia mai visto. Otsuchi mi ricorda Osaka e Tokyo dopo la seconda Guerra Mondiale, quando tutto era distrutto e raso al suolo", ha detto a Reuters Tadateru Konoe, presidente della Croce Rossa giapponese, durante una visita nella cittadina costiera.
IntervInterii villaggi e cittadine sono stati cancellati dalla mappa dopo il maremoto di venerdì, scatenando un impegno umanitario internazionale di proporzioni epiche.
"Quando lo tsunami ha colpito, stavo cercando di evacuare persone. Ho guardato indietro, e allora è stata come una scena di grafica al computer che ho visto nel film 'Armageddon': pensavo fosse un sogno, fosse realmente la fine del mondo", ha detto Tsuomo Sata, un 46enne di Rikuzantakata, una cittadina sulla costa nordorientale.
UN ENORME COSTO ECONOMICO
Le stime sull'impatto economico cominciano solo ora a emergere.
Hiromichi Shirakawa, capo economista di Credit Suisse per il Giappone, ha scritto in una nota ai clienti che la perdita economica sarà probabilmente attorno i 14-15mila miliardi di yen (122-131 miliardi di euro) solo nella regione colpita dal sisma e dallo tsunami. Anche solo quella stima sarebbe superiore al costo comunemente accettato del terremoto che a Kobe nel 1995 fece 6.000 morti.
Il terremoto ha costretto molte aziende a sospendere la produzione e le azioni di alcune delle maggiori società giapponesi hanno subito oggi forti perdite, con Toyota Corp che ha lasciato nelle contrattazioni almeno l'8% .
Anche i titoli delle società minerarie che estraggono uranio hanno subito grossi cali.
"Quando si parla di disastri naturali, si tende a vedere un iniziale forte calo della produzione... poi si tende ad avere un rimbalzo a V. Ma inizialmente tutti sottostimano il danno", dice Michala Marcussen, capo dell'economia globale per Societé Générale.
La società Air Worldwide, che si occupa di modelli di rischio globale, ha detto che le perdite assicurative derivate dal terremoto potrebbero avvicinarsi a 25 miliardi di euro.
Il terremoto è stato il quinto più potente del mondo negli ultimi 100 anni. Ha superato il Grande kanto del settembre 1923, che ha avuto una magnitudo di 7.9 e ha provocati oltre 140mila morti nell'area di Tokyo.
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2011年4月11日星期一
Perugia- omicidio Leandri, gip conferisce incarico per perizia psichiatrica
Perugia, 25 mar. - (Adnkronos) - Il gip del tribunale di Perugia ha conferito a tre periti l'incarico di effettuare una perizia psichiatrica su Antonio Leandri, l'uomo che aveva ucciso il padre Olinto, ne aveva fatto a pezzi il cadavere e li aveva dispersi in mezza Umbria. Leandri, accompagnato dai suoi legali Luca Gentili, Adele Lerose e Claudio Lombardi, ha atteso che il giudice conferisse formalmente l'incarico allo psichiatra Giovanni Battista Traverso, allo psicologo ternano Davide Lazzari e al medico legale Mauro Bacci. Poi e' stato nuovamente portato in carcere.
Il pubblico ministero titolare dell'indagine Claudio Cicchella non ha nominato periti di parte per la procura, mentre la difesa di Leandri ha indicato nei professori Francesco Bruno, Stefano Borghetti e Walter Patumi i loro consulenti. Il primo incontro tra i periti e Antonio Leandri e' stato fissato per il prossimo otto aprile in carcere. Gli specialisti avranno poi 90 giorni di tempo per fissare altri incontri e stendere una relazione sulla condizione psicologica del parricida. L'udienza in cui verranno spiegate le conclusioni e' stata fissata per il 23 settembre prossimo.
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Il pubblico ministero titolare dell'indagine Claudio Cicchella non ha nominato periti di parte per la procura, mentre la difesa di Leandri ha indicato nei professori Francesco Bruno, Stefano Borghetti e Walter Patumi i loro consulenti. Il primo incontro tra i periti e Antonio Leandri e' stato fissato per il prossimo otto aprile in carcere. Gli specialisti avranno poi 90 giorni di tempo per fissare altri incontri e stendere una relazione sulla condizione psicologica del parricida. L'udienza in cui verranno spiegate le conclusioni e' stata fissata per il 23 settembre prossimo.
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2011年4月6日星期三
Terremoto-l'Aquila- De Matteis, Cialente-Letta Nessun Incontro Decisivo
(ASCA) - L'Aquila, 25 mar - ''L'incontro col sottosegretario Gianni Letta, che si terra' domani pomeriggio e che Massimo Cialente ha tanto sbandierato come risolutore di cosa non e' dato sapere, in realta' rappresenta l'ultimo, disperato, tentativo del Sindaco di rientrare in Comune, come sara' costretto a fare, con qualche miserabile giustificazione''. Lo sostiene il vicepresidente vicario del Consiglio regionale d'Abruzzo, Giorgio De Matteis, argomentando: ''Infatti, domani all'incontro sara' presente anche il Presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi''. ''Non ci sara' dunque nessun incontro a quattrocchi - ipotizza De Matteis - e se Cialente dovra' lamentarsi, citando come al solito i suoi deliri persecutori, dovra' darne una motivazione e una spiegazione chiara. Inoltre, vale il caso ribadire che per il bilancio, come per l'anno scorso, nessuno si sarebbe mai sognato, governo di destra o di sinistra, di lasciare L'Aquila senza le risorse finanziarie per governare la citta'''. ''Non si puo' comunque non tenere conto - aggiunge - che comunque l'amministrazione comunale nulla ha fatto per affrontare temi fondamentali come viabilita' e trasporto pubblico, servizi che diventano gli elementi portanti di un bilancio comunale. Non puo' essere, quindi, la richiesta, gia' esaudita nei fatti e da tempo, dei fondi per il bilancio comunale a giustificare il benche' minimo risultato, ne' tantomeno Cialente potra', come forse avrebbe voluto, raccontare la sua presunta verita' a Letta, che rappresenta quel Governo da lui contestato a giorni alterni''. ''Infine - conclude il Vicepresidente - vale la pena sottolineare che l'incontro di domani non servira' comunque a giustificare gli ulteriori 20 giorni di sofferenza imposti all'Aquila dalle sue 'dimissioni'. Da lunedi' Cialente avra' infatti perso anche l'ultimo treno per tentare di trovare il bandolo di una matassa ormai contorta. Anche se poi, strumentalmente, dovesse trovare qualche voto in piu', questi voti costeranno ancora una volta cari sia a lui, sia all'intera citta', senza considerare che tra qualche settimana saremo di nuovo nelle stesse condizioni in cui ci trovavamo prima del 7 marzo''.i like brand watches see fashion watches at here:haobiao and fangbiao
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2011年4月1日星期五
Cei- Patriarca (Sett. Sociali), No Emergenza Ma Democrazia Va Rinsaldata
(ASCA) - Citta' del Vaticano, 11 mar - Sarebbe sbagliato descrivere la situazione odierna del nostro Paese come una ''emergenza democratica'' ma sicuramente ''la nostra democrazia ha bisogno di essere rigenerata e rinsaldata'': lo ha detto, rispondendo alle domande dei giornalisti, il segretario delle Settimane Sociali dei cattolici italiani, Edoardo Patriarca, durante la conferenza stampa di presentazione dell'incontro che si e' tenuto nell'ottobre scorso a Reggio Calabria. Patriarca e il presidente del Settimane Sociali, il vescovo di Ivrea mons. Arrigo Miglio, hanno ripetutamente sottolineato che nel documento finale non bisogna leggere commenti o proposte concrete da collegare al dibattito politico attuale. Alla domanda se il ''nostro Paese viva oggi un'emergenza democratica'', Patriarca ha pero' risposto: ''Parlare di emergenza democratica mi pare proprio, oppure il nostro Paese e' tutta una emergenza. Non mi ritrovo in lettura all'insegna dell'emergenza permanente. Tuttavia, la nostra democrazia ha bisogno di essere rigenerata e rinsaldata, e credo sia un tema che rigurda tutti e che ha a che fare con l'allontanamento dei cittadini dalla politica. Questa e' una situazione che viene da lontano''. Rispondendo ad un'altra domanda, Patriarca ha anche ribadito che lo sguardo sul Paese offerto dalle Settimane Sociali, sin dalle sue fasi preparatorie, e' ''molto, molto preoccupato''.i like brand watches see fashion watches at here:haobiao and fangbiao
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